venerdì 22 dicembre 2017

Natale che emozione🌲

Natale mi emoziona sempre e mi invoglia a prendermi ancora più cura della casa, pulendola ed addobbandola in modo speciale❤️ Negli anni ho messo su una collezione di decori ed oggetti davvero notevole, spulciando nei mercatini delle capitali europee e di ogni dove, ed il loro allestimento comporta ritualità e tempi adeguati, con musica natalizia di sottofondo ed una giornata tutta per me e per i miei balocchi... Preparare la casa per le feste e' una festa che mi fa tornare bambina e che evoca in me ricordi straordinari di presepi artigianali  odorosi di muschio e di ritrovi familiari imponenti, con tombole crespelle e chjinarelle (fritti e dolci tipici calabresi)... Mi sento così felice e speranzosa mentre, ascoltando e canticchiando Adeste Fidelis, accendo le candele e sistemo i runner presi a Cortina, oppure appendo all'albero i ciondoli  biedermeier comprati sotto la neve a Budapest e tuttora profumati di alloro e cannella, o predispongo sull'armadio della camera da letto i 10 magnifici pezzi di legno di banano del presepe africano vinto ad una riffa solidale tanti anni fa...
La cucina, poi, diventa un tripudio di rosso e di calore e di frutta secca che mi riempie gli occhi ed il cuore e mi riporta alla cucina di mia nonna con la stufa a legna sempre in funzione e le voci festose di un numero imprecisato di nipoti e parenti❤️
Natale ha i suoi riti e la sua estetica meravigliosa, mi spinge a cercare e coltivare la semplicità delle cose nella ricca cornice dei suoi simboli e sussurra alla mia anima ricordi armoniosi e nuove tradizioni, come il brunch delle feste con gli amici più cari...
E' un incanto che ho la fortuna di ritrovare sempre e che rende la vita più bella❤️

venerdì 24 novembre 2017

L'emozione del traguardo✌🏻

Che emozione raggiungere un traguardo importante dopo averlo sognato, pianificato e perseguito con tutte le mie forze mentali e fisiche, dopo aver incontrato draghi e mostri e attraversato mari ed oceani, scalato montagne, trasformato me stessa e dopo aver ceduto alle paure ed all'angoscia di non farcela...
Che emozione sentirmi viva e forte, positiva, invincibile nella mia umanità fatta di limiti e  sfide...E' come quando da ragazzina correvo nel mezzofondo e quei mille metri me li dovevo conquistare uno per uno, dosando le energie e tenendo a bada gli scherzi dell'ego che si abbatteva alla minima difficoltà, sudando, beffandomi dell'anemia e tenendo lo sguardo fisso sul traguardo...Perché era li' che dovevo arrivare e non importava quanto duro fosse il terreno, scorretti gli avversari o inclemente il clima, i miei occhi guardavano lontano e le gambe correvano regalandomi libertà e qualche bella vittoria... Ho lasciato il mezzofondo da tanto tempo ma quell'attitudine mi e' rimasta dentro e torna a guidarmi nelle piccole e grandi sfide della mia vita...

 

venerdì 27 ottobre 2017

L'emozione del ritorno💛

A volte nella vita bisogna andare per poi tornare, perdersi per ritrovarsi, lasciare  per riprendere...
Il percorso può essere lineare o tortuoso, semplice o complesso, breve o infinito, giocoso o doloroso, l'importante e' non smarrire mai  del tutto la strada e potersi ricongiungere col punto di partenza se vale la pena e se lo si vuole...
Io torno sempre a me stessa ed  alla mia anima perché e' il mio valore supremo ed irrinunciabile...
C'è stato un tempo lontano ma anche vicino in cui ho girovagato a lungo prima di potermi o volermi riappropriare  di aspetti importanti di me, che credevo perduti per sempre perché qualcun altro me  lo chiedeva ed io accettavo, e tuttavia continuavo a mantenere in vita una scintilla sacra che al momento giusto mi avrebbe mostrato il cammino inverso...
Vedere il lato bello del prossimo  e delle esperienze,  per esempio, e' una scelta ed una capacità che ad un certo punto ho messo da parte per essermi ritrovata mio malgrado fra persone specializzate nell'arte contraria, ovvero imbruttire ad arte la vita e gli altri per invidia, frustrazione o semplice cattiveria...Per una promozione o per una semplice gratificazione da parte del potere...
Sono stata così male e  comunque debole e vile nell'accettare i condizionamenti del branco e della pseudocultura della competizione sfrenata. Ho smesso gradualmente di vedere la bellezza intorno a me sentendomi deprivata ed impotente, snaturata, in poche parole omologata ma non più me stessa...
E poi, quasi all'improvviso, ho deciso di tornare alle origini, alla mia anima cui devo fedeltà (e solo a lei) e l'emozione, stupenda, e' stata la stessa che provi quando torni a casa dopo una lunga assenza e ritrovi il calore delle tue certezze, quelle della mente e del cuore💛

venerdì 22 settembre 2017

L'emozione dei cassetti dimenticati🔑

Che emozione riaprire un vecchio cassetto dimenticato da anni e veder riaffiorare frammenti di un passato lontano che non sarà più... Trovare vecchie ricette di cui ti eri innamorata e che poi non hai avuto il tempo di sperimentare, mentre ora sorridi al pensiero di quanto siano distanti dal tuo modo di cucinare e mangiare... Selezionare decine di biglietti da visita e per ognuno ricordare un aneddoto, sapendo che ne terrai si e no dieci... Rileggere le cartoline affettuose che ti spediva ogni estate il nipotino della vicina a cui davi ripetizioni e che ha appena compiuto 18 anni, così schivo e tenebroso da non somigliare per niente al bambino giocherellone con cui ti divertivi tanto... E quei gadget inutili tipo portachiavi di gomma profumata e penne che non scrivono, oppure i biglietti d'auguri di feste indimenticabili... All'improvviso ti ritrovi a chiederti che saranno mai quelle 2 copie di chiavi che stanno lì da secoli e non hai mai usato ne' cercato, chissà...Dei trucchi che avevi riservato ad occasioni speciali ed hai mollato nel cassetto delle meraviglie perché all'epoca compravi ancora cose belle ed inutili...Addirittura un cellulare che si era rovinato nelle acque di smeraldo di una caletta calabrese, dove hai fatto uno dei bagni più belli della tua vita valso, ahimè, un telefonino, visto che il posto si poteva raggiungere solo via mare e ti sei intestardita a portarti dietro il cell...
Un diario di un'epoca post-adolescenziale sopravvissuto a vari traslochi ed ora ti interroghi sul perché ...Nel frattempo sfogli le pagine e ridi, sorridi e ti corrucci rileggendo di persone e momenti caduti nell'oblio perche' così va la vita, che cambia, sorprende e si trasforma...
E quando chiudi quel cassetto, dopo ore preziose, sei diversa anche tu per i ricordi che hai scelto di tenere con te e di ritrovare chissà quando, in un futuro a data da destinarsi...Riemergi nel presente ed il tempo rallenta per darti modo di essere consapevole e grata💛


venerdì 25 agosto 2017

Finalmente le ferie💛

Vado in ferie (finalmente!) e ci ritroviamo su questo blog venerdì 22 settembre😚

venerdì 11 agosto 2017

L'emozione di osare🎲

Osare e' una delle cose che mi emoziona di più e di cui ho molto bisogno nelle mie fasi di trasformazione...
Sono una persona abbastanza razionale e pratica, nonostante l'emotività fervida e travolgente, ed i rischi sono previsti e calcolati nella giusta misura, per cui oso coscientemente e mai in modo irresponsabile...
Osare per me e' mettermi in gioco al di là dei tabù e degli stereotipi che regolano la quotidianità,  condizionandola spesso per difetto... Osare puo' essere un modo di pensare nuovo, sperimentare una variante relazionale diversa, fare una scelta di cambiamento non proprio sicurissima ma istintivamente a misura, cambiare il percorso abituale, spezzare la routine con l'imprevisto...
Osare e' amare me stessa per prima, fidarmi dell'intuito e seguire i miei ritmi anche se sono diversi da quelli del gruppo... Osare e' sentirmi nel pieno possesso della mia anima e della mia bellezza, senza condizioni, oppure seguire il mio talento senza particolari aspettative, o scegliere  di non dipendere da nessuno per la mia felicità, cercandola in ciò che mi piace e mi appaga istante per istante...
Osare e' anche uscire dagli schemi per ottenere ciò che ho sempre desiderato e mai raggiunto, sfidare le paure e perdermi nella bellezza nascosta oltre, dare corpo ad alcune fantasie e lasciare spazio di espressione a parti di me segrete...
Osando sono diventata giornalista pubblicista ed ho incontrato mio marito, e trovato lavoro, e costruito una certa solidità economica, e viaggiato, e creato questo blog...
Osare e' come respirare per me...

venerdì 28 luglio 2017

L'emozione di lasciar andare👋🏻

L'emozione di lasciar andare e' legata alla volontà di passare oltre e subito dopo al sollievo...A volte puoi impiegare anche anni, ma ci sono persone e situazioni che devi lasciar andare per tutelare il tuo benessere. Sono separazioni difficili e sofferte perché speravi di poter cambiare le cose con tutta te stessa ed invece senza la volontà costruttiva dell'altro non facevi che rimanere al palo della frustrazione e della rabbia...Non e' egoismo ma sana protezione di te stessa e dei tuoi legittimi bisogni e diritti, e quando realizzi questa semplice e sacrosanta verità sei già dall'altra parte della strada.
In alcuni casi ciò che devi lasciar andare sono convinzioni, idee e pregiudizi maturati nel passato e non più idonei al tuo presente, fatto di crescita e di ricerca della felicità.
Talvolta hai bisogno di lasciar andare una vecchia immagine di te, quella a cui hai fatto l'abitudine ma in fondo non ti e' mai piaciuta ne' appartenuta, una specie di versione non aggiornata della tua personalità e della tua complessita', che ora chiedono espressione e giustizia... E così vai dal
parrucchiere e cambi taglio, mentre nelle relazioni private e lavorative che contano cominci a sentire ed agire in modo nuovo... All'improvviso scopri che ti piacciono vestiti ed accessori che non avresti mai considerato prima ed hai la prova che la trasformazione e' in corso.
Per me il lasciar andare più impegnativo e salvifico e' stato l'accettazione di ciò che non avevo mai accettato e la decisione di lasciarlo andare e di far scorrere la vita in attesa del nuovo...Un bel giorno ho deciso di attuare il proposito che mi frullava in testa da tempo, e cioè quello di non essere più attaccata a tutto ciò che mi faceva male perché io ero anche e soprattutto altro, altro dagli altri, altro dal passato e dalla storia personale e familiare, altro dal lavoro, altro da scoprire e sperimentare...