venerdì 11 agosto 2017

L'emozione di osare🎲

Osare e' una delle cose che mi emoziona di più e di cui ho molto bisogno nelle mie fasi di trasformazione...
Sono una persona abbastanza razionale e pratica, nonostante l'emotività fervida e travolgente, ed i rischi sono previsti e calcolati nella giusta misura, per cui oso coscientemente e mai in modo irresponsabile...
Osare per me e' mettermi in gioco al di là dei tabù e degli stereotipi che regolano la quotidianità,  condizionandola spesso per difetto... Osare puo' essere un modo di pensare nuovo, sperimentare una variante relazionale diversa, fare una scelta di cambiamento non proprio sicurissima ma istintivamente a misura, cambiare il percorso abituale, spezzare la routine con l'imprevisto...
Osare e' amare me stessa per prima, fidarmi dell'intuito e seguire i miei ritmi anche se sono diversi da quelli del gruppo... Osare e' sentirmi nel pieno possesso della mia anima e della mia bellezza, senza condizioni, oppure seguire il mio talento senza particolari aspettative, o scegliere  di non dipendere da nessuno per la mia felicità, cercandola in ciò che mi piace e mi appaga istante per istante...
Osare e' anche uscire dagli schemi per ottenere ciò che ho sempre desiderato e mai raggiunto, sfidare le paure e perdermi nella bellezza nascosta oltre, dare corpo ad alcune fantasie e lasciare spazio di espressione a parti di me segrete...
Osando sono diventata giornalista pubblicista ed ho incontrato mio marito, e trovato lavoro, e costruito una certa solidità economica, e viaggiato, e creato questo blog...
Osare e' come respirare per me...

venerdì 28 luglio 2017

L'emozione di lasciar andare👋🏻

L'emozione di lasciar andare e' legata alla volontà di passare oltre e subito dopo al sollievo...A volte puoi impiegare anche anni, ma ci sono persone e situazioni che devi lasciar andare per tutelare il tuo benessere. Sono separazioni difficili e sofferte perché speravi di poter cambiare le cose con tutta te stessa ed invece senza la volontà costruttiva dell'altro non facevi che rimanere al palo della frustrazione e della rabbia...Non e' egoismo ma sana protezione di te stessa e dei tuoi legittimi bisogni e diritti, e quando realizzi questa semplice e sacrosanta verità sei già dall'altra parte della strada.
In alcuni casi ciò che devi lasciar andare sono convinzioni, idee e pregiudizi maturati nel passato e non più idonei al tuo presente, fatto di crescita e di ricerca della felicità.
Talvolta hai bisogno di lasciar andare una vecchia immagine di te, quella a cui hai fatto l'abitudine ma in fondo non ti e' mai piaciuta ne' appartenuta, una specie di versione non aggiornata della tua personalità e della tua complessita', che ora chiedono espressione e giustizia... E così vai dal
parrucchiere e cambi taglio, mentre nelle relazioni private e lavorative che contano cominci a sentire ed agire in modo nuovo... All'improvviso scopri che ti piacciono vestiti ed accessori che non avresti mai considerato prima ed hai la prova che la trasformazione e' in corso.
Per me il lasciar andare più impegnativo e salvifico e' stato l'accettazione di ciò che non avevo mai accettato e la decisione di lasciarlo andare e di far scorrere la vita in attesa del nuovo...Un bel giorno ho deciso di attuare il proposito che mi frullava in testa da tempo, e cioè quello di non essere più attaccata a tutto ciò che mi faceva male perché io ero anche e soprattutto altro, altro dagli altri, altro dal passato e dalla storia personale e familiare, altro dal lavoro, altro da scoprire e sperimentare...

venerdì 14 luglio 2017

L'emozione della femminilità💕

Essere donna e' un caleidoscopio di emozioni che non si fermano mai e che a volte controlli a volte no...
Sin dall'infanzia senti il bisogno di prenderti cura e di stabilire una vicinanza con le persone che ami e che contano qualcosa  nel tuo mondo... Poi arriva l'adolescenza ed i primi languori, che ti portano a cercare il tuo completamento nel maschile, così diverso e così affascinante, e la confidenza più intima con le innumerevoli amiche...
Con la giovinezza arriva l'emozione dei sogni e dell'onnipotenza che ti fa sentire al centro dell'universo, carica di energia per realizzare un milione di progetti, mentre continui
a prenderti cura di chi scegli ed a cercare quel completamento col maschile che scopri essere ne' facile ne' scontato... Un giorno pensi a te come mamma per la prima volta, ma sai che dovrai aspettare per la stabilità economica e sentimentale, ben lungi dal realizzarsi nell'immediato...
Intanto sperimenti anche le emozioni negative della femminilità, la competizione con le  altre donne ed il peso della dipendenza affettiva, che ti porta a dire si più del dovuto...L'emozione dell'ingiustizia sociale per cui tu donna devi e dovrai sempre fare il doppio o il triplo  per essere riconosciuta e legittimata, la diseguaglianza nei ruoli lavorativi...
Quando arriva l'amore senti l'emozione più esplosiva di sempre e finalmente il tuo femminile trova quel maschile che cercava e con cui può integrarsi e scoprire la pace e la guerra insieme....
La maternità,  nelle sue mille declinazioni e sfumature emotive che percorrono l'intero arco dell'esistenza femminile, e' un moltiplicatore di empatia, comprensione e perdono...
Anche l'emozione della saggezza e della serenità che vengono dall'esperienza e dagli errori commessi e' potente è fondamentale... Così come l'emozione della scoperta permanente: persone, luoghi, idee, parti di se', culture, opportunità....Sempre con spirito di accoglienza e di cura💕

venerdì 30 giugno 2017

Il mare dentro🐠

Il mare mi emoziona immensamente da sempre💙 Sono nata in un paesino di mare della Calabria ed i miei ricordi sono meravigliosi e legati ad un tempo in cui la speculazione edilizia costiera non aveva avuto la meglio su un paradiso incontaminato... Rivedo l'acqua cristallina in cui ho imparato a nuotare insieme a mio padre, lo scoglio fantastico su cui raccoglievamo e mangiavamo le patelle con mia madre, risento il suono fragoroso della risacca su cui rotolavano noi bambini quando il mare era grosso, rivivo la sensazione ineguagliabile di una lunga nuotata tra amiche, e poi i tramonti ed i falò ammiccanti dell'adolescenza, il fascino malinconico e potente del mare di fine estate ed il luccichio argenteo del mare settembrino💙
Mi ritrovo al piano superiore di casa di nonna, da sola, nel salottino, a contemplare a dicembre l'immensa distesa blu increspata e quasi ghiacciata dalla temibile tramontana, incapace di distogliere lo sguardo e la mente mentre al piano di sotto si fa baldoria con le crespelle natalizie...
Al mare e'  legata la memoria delle fasi di passaggio più importanti della mia vita: il primo costumino col pezzo di sopra, il primo bikini  da donna e gli ingenui batticuori, la prima amica del cuore e le confidenze al tramonto sulla spiaggia, la prima comitiva estiva,  il primo bagno con mio marito durante la nostra mitica "discesa" in Calabria da Roma...
E se mi soffermo rivedo anche noi tre, io mio fratello e mia sorella, a fantasticare sui misteri marini per poi correre forsennati a giocare coi cugini...
Il mare ce l'ho dentro e lo sogno spesso, scorre in me come il sangue nelle mie vene e ritrovarlo fuori  mi rende oltremodo felice💙

venerdì 23 giugno 2017

Emozione Capitale💚

Vivo a Roma da anni ma riesce sempre ad emozionarmi e sorprendermi...
Mi basta poco - si fa per dire - per dimenticare le contrarietà del traffico, dei servizi pessimi  e delle distanze siderali... E' sufficiente scoprire o riscoprire un posto come Villa dei Quintili... Oppure passeggiare una domenica qualunque per Villa Doria Pamphili...O, tornando dal lavoro, scendere d'impulso alla metro Spagna e sedermi sulla scalinata di Trinità dei Monti in mezzo ai turisti, prima di camminare per via della Croce ed uscire su via del Corso all'altezza di Piazza Augusto Imperatore.
E percorrere di sera via dei Fori Imperiali ne vogliamo parlare? O trovarmi davanti il Colosseo all'improvviso, mentre sono sull'81, e lasciare che duemila anni di storia cancellino le amarezze di una giornata di lavoro frustrante...
E quanto mi piace perdermi di giorno o di sera tra le vie di Garbatella per poi sbucare a Via delle Sette Chiese (l'adoro!!!) e mangiare qualcosa al volo sotto gli alberi...
Anche gironzolare per S.Maria Maggiore non e' affatto male, nonostante lo snaturamento demografico dell'Esquilino, oppure passare ore in uno dei tanti mercati rionali (quello del venerdì del Villaggio Olimpico e' il mio preferito!!!)
Andare per mostre con brunch favoloso alle Scuderie del Quirinale ed a Palazzo delle Esposizioni💚
Salire a Monte Mario e guardare dall'alto la città eterna, che spettacolo!
Perché Roma e' Roma. Nonostante tutto...

venerdì 16 giugno 2017

L'emozione della cura❤️

Se c'è un'emozione grande e' quella generata dall'amore per un essere fragile ed indifeso affidato alle nostre cure... Può trattarsi di un figlio, di un fratello minore, di un parente vicino o lontano, di qualcuno che abbiamo scelto di tutelare ed in cui ritroviamo le nostre vulnerabilità, oppure di qualcuno che incontriamo sul nostro cammino professionale...Il cuore ci fa sentire vicini e responsabili, felici di trasmettere fiducia, sicurezza ed insegnamenti ad una creatura che per noi rappresenta l'innocenza e la capacità innata di apprendere...
Ci rivediamo come in uno specchio, con alcune delle nostre caratteristiche esasperate, e proviamo una tenerezza infinita... Qualche volta sorridiamo o ridiamo con indulgenza di una debolezza, interveniamo con comprensione per correggere quello stesso difetto che ci ha procurato tanti guai, o semplicemente osserviamo l'evoluzione del carattere e della personalità...
E' meraviglioso provare questo senso di comunione e somiglianza, ritrovare la nostra bellezza imperfetta in un altro essere umano, essere su una lunghezza d'onda così affine da sembrare identica...
 Ci emozioniamo e ci sentiamo vivi e felici di amare❤️

venerdì 9 giugno 2017

Rivivere Parigi 🚲

Rivivere Parigi dopo nove anni e' stata un'emozione dietro l'altra...
I ricordi bellissimi del mio primo anniversario di matrimonio, innanzitutto...Champagne e menù d'eccezione alla Coupole e felicità a mille per due sposini novelli, oggi coppia matura e collaudata...
E poi i cambiamenti della città, molto più metropoli di allora e militarizzata all'inverosimile per i recenti attentati... Ma nonostante tutto romantica e sorprendente, col nuovo imponente  centro di aggregazione di Les  Halles ed i suoi allegri risciò turistici...
E le scoperte folgoranti, come il meraviglioso Jardin des Plants, in perfetta sintonia con gli antichi inossidabili amori del Louvre e della scalinata del Trocadero, dove abbiamo gustato ancora una volta la migliore delle crêpes di strada con vista sulla Tour Eiffel...
Il lusso di un calice di vino al Cafe' Les Deux Magots alle quattro del pomeriggio, osservando la vita briosa ed artistica di Saint Germain de Pres da una prospettiva insolitamente scanzonata per l'orario...
L'abbandono felice e ricco di sogni e progetti per l'avvenire sulle adorabili sdraio di ferro dei Giardini di Luxembourg...
E molto altro ancora... Passeggiando per le Tuileries e gironzolando per Montparnasse...Scovando musei inediti ed acquistando sfizi a più non posso al reparto culinario de La Fayette... Innamorandosi di piccoli dettagli art deco intravisti in un locale o all'entrata del metro...
Una settimana di emozioni vecchie e nuove, un'occasione unica e preziosa per ripartire coi viaggi all'estero  dopo una pausa forzata lunga un anno e mezzo, uno sguardo ironico, complice ed indulgente sul "come
eravamo e come siamo", uno slancio vitale rinnovato e condiviso verso l'avventura e la scoperta...
Au revoir Paris💛

venerdì 2 giugno 2017

C'era una volta Veneta💝

C'era una volta Veneta...
I suoi racconti mi tenevano inchiodata per ore e mi facevano ripercorrere i trent'anni del regime comunista bulgaro di Zivkov da una prospettiva individuale. Quella di Veneta, appunto, che aveva vissuto la sua giovinezza dorata negli anni sessanta ed era nel pieno della maturità e realizzazione personale e professionale alla fine degli anni ottanta, quando la grande manifestazione ecologista e politica di Ekoglasnost di Sofia segno' la fine del comunismo ed il passaggio al multipartitismo.
Veneta, molto dotata artisticamente, aveva studiato all'accademia a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta e col tempo era diventata direttrice di un prestigioso istituto di moda nazionale, nella capitale bulgara. Nel frattempo due matrimoni e due amatissime figlie femmine...
Splendide le fotografie che mi mostrava con orgoglio di cerimonie di stato,  dove le mogli e le figlie di  dignitari d'alto livello indossavano le sue creazioni raffinate, o di eventi pubblici e privati  a cui era stata invitata per  la sua carica, o di premiazioni in cui le erano stati attribuiti riconoscimenti  importanti.
Io non mi stancavo mai di ascoltarla e di ammirare queste immagini e lei, un giorno, mi disse che se mi faceva piacere avrebbe confezionato  il mio vestito da sposa da sola, lo desiderava e lo prometteva... Un sogno ed un onore per me...
Eravamo, come al solito, nel salone ricreativo del centro d'accoglienza per immigrati di Roma Prati, dove io lavoravo all'inizio del duemila e lei era ospite in attesa di sistemazione lavorativa ed abitativa.
Si trovava in Italia già da qualche anno, ed infatti parlava benissimo la nostra lingua, e fino a pochi mesi prima era stata ospite della figlia maggiore, sposata  da tempo con un italiano. Arrivata nel nostro paese negli anni novanta in seguito alla fine del comunismo ed alla chiusura del suo istituto, Veneta
aveva sempre sbarcato il lunario grazie alle sue mani d'oro, cucendo e facendo pulizie, ma ora voleva lavorare come  badante fissa per non gravare sulla figlia e per guadagnare di più e mantenere la figlia minore, la nipotina e la vecchia madre, rimaste a Sofia.
Giovane ed idealista com'ero, la vita mi sembro' terribilmente ingiusta, e lo e', a confinare in una struttura d'accoglienza straniera ed a condannare al badantato una donna di quel livello e di quel talento... Ma Veneta era più saggia ed esperta di me e mi dedico' molto tempo, insegnandomi come nessuno prima l'arte dell'accettazione e della trasformazione del negativo in positivo... Mi disse che si rivedeva in me per il carattere forte e fragile allo stesso tempo e per l'indomabile spirito libero...Lei e la sua amica e connazionale pittrice Giordana divennero due madri. Mi ero trasferita a Roma da poco, ero alla ricerca di figure guida e fui molto fortunata ad incontrarle. Avrei  dovuto aiutarle col mio lavoro e le aiutai, ma loro mi aiutarono di più, offrendomi consigli di ogni tipo, l'esperienza della maturità e l'esempio della straordinaria solidarietà femminile...
Un paio d'anni dopo quel centro d'accoglienza era stato chiuso, Veneta lavorava come governante fissa vicino casa mia, io avevo cambiato lavoro e stavo per sposarmi...
E così mi ricordai della promessa dell'abito da sposa...
Ma questa e' un'altra bellissima  storia e la racconterò in seguito... Oggi volevo rendere omaggio a modo mio a Veneta, che da qualche anno e' ritornata a Sofia, dove vive dignitosamente grazie alla pensione sociale italiana guadagnata e  sudata con l'acquisizione della cittadinanza, e che mi ha fatto generosamente da madre in una fase delicatissima della mia vita.
Grazie Veneta, grazie per le emozioni che mi hai donato💝

venerdì 26 maggio 2017

Fardelli che volano via🍃

Un giorno ti svegli e ti senti diversa...Bevi il caffè e gioisci dei tuoi bei sogni notturni che quasi non ricordi più. A dire il vero sono settimane che i sogni sono straordinariamente luminosi e rigeneranti...
Sotto la doccia canti la canzone preferita dei 15 anni e rivivi la leggerezza dell'epoca del gruppo, dei primi  amori e della scoperta della femminilità e del mondo. Dopo la doccia ti profumi con una fragranza nuova comprata d'istinto qualche giorno prima. Ti siedi alla tua amata toeletta e lo specchio  ovale ti rimanda un volto cambiato: affilato, scolpito, rilassato, gioioso. Non e' successo nulla di eclatante ma qualcosa di intimamente rivoluzionario per la tua vita...
Il peso più grande che portavi da sempre sulle spalle, quella ferita antica mai rimarginata e sempre pronta a riacutizzarsi non e' più nel tuo corpo e nel tuo presente, se non come ricordo o esperienza...Il fardello e' volato via e tu ti sei finalmente lasciata alle spalle quella sofferenza che ha segnato così tanto il tuo percorso, contribuendo d'altronde a renderti ciò che sei...
E' arrivato il tempo del perdono e dell'oblio cosciente e tu scopri che la chiave di volta era dentro di te da tempo immemore... Niente e nessuno ti avrebbe potuto salvare come hai fatto tu, con le tue risorse vitali,  le tue prospettive in evoluzione, la tua voglia di crescere ed imparare,  la tua positività innata...
Ed ora sei nel contempo la stessa ed un'altra persona, più leggera ed aperta al mondo.
Noi non siamo le nostre ferite ma abbiamo bisogno di perdonare e perdonarci per salvare il nostro cuore...

venerdì 19 maggio 2017

Un vestito speciale💝

Che dire, siamo umani ed in quanto tali frivoli e vanitosi, non ci vestiamo solo in funzione del clima e delle circostanze,  ma anche per gusto e moda e fare shopping ci può persino appagare. Il segreto e' comprare non per comprare bensì per valorizzare la nostra persona, con qualcosa di cui abbiamo realmente bisogno, anche se poi il concetto di utilità e' molto relativo nel caso dei vestiti e soprattutto per noi donne...
Il mio primo ricordo vanitoso, a parte la prematura e duratura ostinazione per il rosa, risale all'età di sei anni, all'estate in cui arrivai alla finale dello zecchino d'oro del mio paese con la tristissima canzone "Rapa rapanello". Per l'occasione mia madre decise, con amorevole spirito di sacrificio,  di ricavare un vestitino  da sera per me da un suo magnifico abito in lame' azzurro. In una sola notte lei e Donna Flora, la nostra leggendaria vicina nobildonna dalle mani d'oro, confezionarono una stupefacente miniatura da tappeto rosso. Sul palco della finale io mi sentii felice, una vera reginetta orgogliosa del suo look così originale e scintillante...E fui prima in ex aequo!!! Un vero trionfo, nonostante  il calo di voce dovuto alla giornata di scorribande con mio padre, che per farmi scaricare l'ansia mi aveva portato al mare dappertutto. Tornata a casa, non avrei mai voluto separarmi da quel vestito, che conservo ancora gelosamente nella scatola dei ricordi e che ogni tanto riprendo per ammirarne la minuscola e prodigiosa fattura...
E quando indosso qualcosa di raffinato per taglio e tessuto torna quell'emozione speciale, che mi fa sentire al centro del mondo ed aperta alla vita con leggerezza e disinvoltura...
Quanto amore può esserci in un abito, e cura, e consapevolezza di se', e ambizione, e sogni, e gioia❤️

venerdì 12 maggio 2017

L'imperfezione che emoziona💛

Una volta, se una cosa subiva un danno non riparabile alla perfezione, la buttavo  via senza esitare perché non c'era posto per gli oggetti ammaccati nella mia vita...
Una sera di 11 anni fa mio marito, rientrando dal lavoro, inciampo' in un bellissimo portaombrelli di Deruta e si aprì nel vaso una voragine laterale enorme. Li' per li' mi arrabbiai, ma poi mi misi l'anima in pace e cenammo.  La mattina dopo, svegliandomi, trovai il Deruta magicamente ricomposto tranne che per un buco di circa 5 cm di diametro. Andrea aveva trovato persino una nuova collocazione strategica per nascondere la falla tra parete ed ombrelli! Mi racconto' di aver passato gran parte della notte a riparare il portaombrelli per farmi una sorpresa ed io, per la prima volta nella mia vita, realizzai che l'imperfezione esprimeva qualcosa di bello...
Seguirono, negli anni, rotture e riparazioni di ogni genere su tazze, tazzine e soprammobili vari...
Strano ma vero, ho scoperto di tenere a questi oggetti più degli altri e persino le cose spaiate, che in passato mi facevano orrore, hanno un posto d'onore in casa mia.
Così come ho imparato ad accettare ed amare le imperfezioni negli oggetti, ho imparato ad accettare ed amare le cicatrici del mio corpo e della mia anima, perché raccontano anch'esse delle storie. E sono le storie del mio cammino, che fanno parte di me e mi ricordano da dove vengo e dove vado...
Non inseguo più la bellezza algida della perfezione e mi emoziona invece la bellezza originale ed unica dell'imperfezione, in me e negli altri...L'imperfezione sublime della vita che ci fa cadere e rialzare, che ci fa fallire e  trionfare, che ci fa sbagliare ed imparare dagli errori...
Come ha poeticamente osservato Leonard Cohen "c'è una crepa in ogni cosa ed e' da li' che entra la luce"

venerdì 5 maggio 2017

Varcare la soglia di casa🏠

Varcare la soglia di casa e' una delle emozioni più calde e rassicuranti che possiamo provare...
Ci ho messo anni impegno ed amore a fare del mio appartamento un posto armonioso,  il mio posto del cuore❤️ Oggi rispecchia la passione per il bello, per i viaggi, per la cultura mediterranea e per le ritualità stagionali. C'è spazio anche per l'espressione di chi lo divide con me e per la celebrazione del nostro cammino comune: foto ricordo, strumenti ipertecnologici accanto a composizioni floreali dal gusto retrò e souvenir tra i libri.
Ecco, varcare la soglia di casa e ritrovare tutto questo dopo una giornata di corse, impegni e competizione e' davvero un balsamo per l'anima...Per me e' come lasciare sull'appendino non solo il soprabito ma pure la corazza e l'armatura che indosso fuori mio malgrado e che a volte mi pesa in modo insopportabile...
Entrare e sentirmi di colpo più leggera e ben disposta, semplicemente me stessa❤️
Sapere che lì dentro nessuno mi giudicherà, come nella bellissima campagna pubblicitaria di Ikea dove ognuno vive ed interpreta il nido a modo suo...
Avere la certezza che nessuno mi colpirà alle spalle o cercherà di fregarmi...
Ritrovare le fragranze familiari e lasciarmi dietro i cattivi odori dei mezzi pubblici...
Fare la doccia e lavarmi di dosso la negatività della giungla metropolitana...
Coccolarmi con un piatto caldo, leggero e gustoso a modo mio (niente panini ne' roba fritta o ripassata da tavola calda, ma solo vapore e piastra)...
Ritrovare una dimensione spazio-tempo-relazionale più umana ed affettiva, lasciare in sospeso una cosa con leggerezza per farne un'altra, senza fretta o stress...
Essere regina del mio regno e guardarmi allo specchio e lasciarmi guardare per come sono davvero❤️
Tutto questo e' casa per me🏠

venerdì 28 aprile 2017

La solitudine dei numeri ultimi🌚

In un mondo che corre sempre più veloce e spietato lasciandosi dietro valori, legami e lentezza, in un mondo che rende merce persino i sentimenti e le emozioni, ecco in un mondo così a volte ti senti nessuno...Un semplice numero intercambiabile nella sfera del lavoro, dove le politiche di gestione del personale delle grandi aziende misurano la loro efficacia in termini di tagli, oppure la dignità e l'eccellenza imprenditoriale non sono supportate dal sistema economico e bancario... Ti avevano fatto credere che il Lavoro ti avrebbe redento e definito come persona ed ora te lo tolgono con nonchalance, magari da un giorno all'altro, oppure ti risparmiano lasciandoti con una terribile spada di Damocle sulla testa e pronto a rinunciare ai tuoi diritti pur di mantenere la posizione...
Solo le realtà cooperativistiche si salvano, non tutte e comunque ancora per poco....
Nell'ingranaggio consumistico, poi, va anche peggio, perché al netto dei condizionamenti del marketing subliminale, dentro di te lo senti e lo sai che l'unico riconoscimento che ti viene concesso e' quello di consumatore attivo di beni ad obsolescenza programmata. Fanno leva sulle tue emozioni per spillarti soldi strasudati per merci inutili e con un ciclo di vita breve...
Nel microcosmo delle relazioni umane sei costretto a prendere atto che spesso e' l'opportunismo ad avere la meglio...Gli affetti ed i legami disinteressati, quelli da coltivare per il puro piacere ed arricchimento che danno, sono sempre più rari e fragili, sottoposti a forze centripete pronte a disintegrarli per far posto ai nuovi rapporti usa e getta, liquidi avrebbe detto Bauman. Nessuno sforzo, nessun sacrificio e nessun orizzonte a lungo termine...
In un mondo così come fai a non sentirti fragile ed alla mercé degli eventi?
Non ho risposte ma so dove attingere alla mia forza, e cioè nelle passioni, nelle emozioni e negli affetti più autentici... Lotto ogni giorno per proteggere e coltivare il mio piccolo grande Eden fatto di piaceri semplici, di cose e persone in cui credo, di viaggi, di sussulti del cuore e di ampliamenti dello sguardo, e forse, chissà, non mi perderò in questo mondo così folle....

venerdì 21 aprile 2017

L'emozione del gruppo👨‍👩‍👧‍👧

Ricordo benissimo il momento in cui, per la prima volta nella mia vita, sentii forte l'emozione di essere parte integrante di un insieme... Avevo 2 anni e 3 mesi e la mattina di Natale mi svegliai a casa di mia nonna, nel lettone di ferro battuto coi miei genitori e la sorellina appena nata che dormiva beata nella culletta accanto. Eravamo una famiglia ed io ero felice❤️ A distanza di tempo, ogni 25 dicembre apro gli occhi nella camera da letto della mia casa, guardo mio marito che dorme e rivivo quella sensazione che rende magico il Natale...
L'estate dei miei 15 anni la mega comitiva di amici mi scuoteva ogni pomeriggio dal torpore della siesta con il richiamo corale "Fidalmaaaaaaaaaaaa"
ed il paesino addormentato riecheggiava della nostra complicità e gioia di vivere adolescenziale..Andavamo al mare, amoreggiavamo, ascoltavamo Vasco Rossi, fumavano di nascosto, ci scolavamo qualche birra la sera ed eravamo un gruppo di amici💛 Ancora adesso, che sono passati tanti anni, nei momenti critici della mia vita, quelli in cui mi sento più sola perché devo prendere decisioni importanti o superare ostacoli difficili, mi succede di sognare la "chiamata" e mi sveglio rassicurata da "Fidalmaaaaaaaaa", che riecheggia nella testa e nel cuore accompagnandomi  al cambiamento....
Nell'autunno dei miei vent'anni per la prima volta, nell'attraversare la strada, aspettai di farlo con altre persone perché mi dava sicurezza. Eravamo un gruppo casuale e funzionavamo meglio che da singoli in un attraversamento pericoloso come quello, ragionai nella mia logica di giovane donna che si avviava a superare l' individualismo esasperato dell'adolescenza💙 Oggi che vivo a Roma non ci sono strisce pedonali che io non cerchi di passare con altri sconosciuti, perché quel rito mi restituisce la sicurezza primordiale del gruppo che protegge ed aiuta...
Eppoi, più avanti, l'emozione calda rassicurante e vitale dei gruppi universitari, dei circoli intellettuali, delle reti di amicizia dell'età adulta fondate sulle affinità elettive...
Siamo esseri sociali ed abbiamo bisogno dell'emozione del gruppo, che ci mette alla prova e ci  offre supporto. L'essenziale e' non rinunciare mai alla nostra preziosa individualità...

venerdì 14 aprile 2017

Quando arriva l'Amore❤️

Quando arriva l'Amore e lo riconosci l'emozione e' così grande ed unica che la porti con te per tutta la vita. All'improvviso il mondo si ferma e tu salti su quel treno...E' l'unica cosa che vuoi e che puoi e devi fare, te lo comandano il cuore ed i sensi e per una volta non hai dubbi. La destinazione e' ignota, il compagno di viaggio quasi un estraneo,  eppure quel treno hai la certezza di prenderlo. Ne hai persi tanti, per inesperienza, per mancanza di convinzione, per arroganza o pigrizia, ma quello no. E l'universo smette ad un tratto di girare apposta per te, in quell'attimo eterno e decisivo in cui afferri la corsa. Lo guardi negli occhi e ti senti leggera ed euforica, fiduciosa nella vostra follia...Ancora sai così poco di lui, e tuttavia in un istante la sua essenza raggiunge la tua e l'incastro e' un'esplosione di pace e di sensazioni nuove...
Dopo un po' che siete in viaggio e vi siete fermati in molte stazioni per vivere avventure o assolvere a compiti importanti, inizi ad abituarti e non ricordi più quell'emozione originaria. Succede anche che ti arrabbi perché scopri che lui non e' preciso identico al principe azzurro dei tuoi sogni ed a volte lo detesti. Puoi addirittura arrivare a pensare che senza di lui staresti meglio...
E poi, inaspettatamente, un bel giorno lo scegli di nuovo e quell'emozione torna potente dentro di te, rompendo gli argini dell'abitudine e della disillusione.
Può essere per una parola, uno sguardo, un gesto e sei pronta a risalire su quel treno. Ora la destinazione e' più chiara e lui meno estraneo, seppur un universo da scoprire... Esattamente come te... Ed il viaggio continua...
Queste sono le emozioni che genera in me l'Amore, non sempre facile ne' felice, ma necessario per scelta e libero per natura, foriero di crescita e cambiamento sempre❤️

venerdì 7 aprile 2017

Viaggiare che emozione!✈️

Che emozione viaggiare!
Il progetto di partire che nasce e prende forma mi da' un'energia inaspettata, mi fa sognare ad occhi aperti e mi fa gustare ogni singolo preparativo. Di colpo il quotidiano diventa più leggero e sopportabile...E poi arriva il momento della partenza, graditissima con qualunque mezzo di trasporto, anche se io adoro l'aereo ed in particolare la fase di decollo, che per me rappresenta il lancio verso l'altrove. Se il viaggio e' già di per se' scoperta, l'arrivo a destinazione e' pura magia!!! La vacanza mi si apre davanti ai sensi ed all'immaginazione nelle sue infinite possibilità, un po' come la vita quando sei nel pieno della giovinezza. Ecco, ogni volta che parto io rinasco e ringiovanisco ed e' una sensazione meravigliosa.
La camera d'albergo e' la prima occasione per esplorare, coi suoi spazi, i suoi servizi e le sue chicche di benvenuto. Perché non e' vero che gli alberghi sono tutti uguali e mio marito, che ha un vero talento naturale nello sceglierli, mi riserva ogni volta una sorpresa.
E subito dopo si esce per perlustrare i dintorni, rimandando il momento tanto atteso di assaporare le bellezze del centro.
E' così emozionante partire, scoprire, ammirare, superare barriere ed ostacoli linguistici e culturali, condividere e conoscere....
Dopo un viaggio non sei più la stessa persona e la metafora della vita come viaggio ha un senso eccome, secondo me, se l'affronti con la stessa curiosità ed energia....

venerdì 31 marzo 2017

Le parole giuste per dirlo🎈

A volte ci portiamo dentro per giorni, settimane, mesi o anche anni un non detto che ci corrode dentro e fuori. Magari non ne siamo consapevoli, oppure la rabbia e la tristezza offuscano quel messaggio così importante che vorremmo dare a chi amiamo, al mondo ed in definitiva a noi stessi.
Infinite volte quelle parole salgono dal profondo delle viscere e muoiono tra le labbra, riconosciute o meno dal nostro cuore...E poi, un bel giorno, quando siamo pronti, eccole li' a farsi sentire, chiare, decise ed inequivocabili. Incredibilmente semplici e definitive. Arriva quel no che non abbiamo mai saputo o potuto dire, quel basta che ci fortifica e ci fa crescere nei rapporti, quell'io voglio che scolpisce la nostra identità e quell'io vado che non poteva più essere rimandato...E' un momento magico e cruciale, a partire dal quale diventiamo altro da noi e pienamente noi.
Ecco, io ci ho messo tanto tempo ed impegno a trovare le parole giuste per dirlo e soprattutto a lasciarle andare. Ma poi mi sono sentita leggera e potente, finalmente padrona della mia vita e del mio destino. Non ho più anteposto ai miei i sentimenti, perlopiu' egoistici, di chi non apprezza quelle parole e non me ne sono mai pentita...
Ora desidero che le mie parole più autentiche seguano sempre il loro cammino, senza intralci, per esprimere con rispetto e fermezza bisogni, richieste e stati d'animo. Ogni momento può essere quello giusto per dirlo e forza, diciamolo cosa vogliamo e cosa non vogliamo, cosa possiamo e cosa non possiamo, cosa sentiamo e cosa non sentiamo...

venerdì 24 marzo 2017

Felicità e curriculum degli errori📃

Sono una donna felice anche se...
- nel 1990 mi sono iscritta all'università senza avere le idee chiare e questo ha condizionato in maniera negativa tutto il mio percorso di studi e di ricerca lavorativa;
- nel 1998 ho visto la mia carissima nonna per l'ultima volta e sono stata dura con lei invece che affettuosa, solo perché non condividevo le sue scelte;
- nel 2000 ho perso l'ultimo treno dell'abilitazione all'insegnamento all'Universita'  della Calabria per pigrizia e scarsa lungimiranza;
- nel 2004 per orgoglio non ho chiarito un malinteso superabilissimo con la mia migliore amica, che stava per trasferirsi a Londra e poi, ovviamente, e' stato troppo tardi;
- nel 2008 ho sottovalutato un'opportunità lavorativa importante...
E tra queste date cruciali del mio personale curriculum degli errori, tante amicizie sbagliate, un patrimonio dissipato di fiducia mal riposta, affetti che non valevano la pena ed affetti che l'avrebbero valsa eccome  ma io ho sbagliato clamorosamente valutazione, indecisioni e scelte lavorative pagate care, eccessiva indulgenza verso situazioni e persone che non la meritavano ed intransigenza verso chi o cosa avrebbe avuto diritto ad una chance in più, shopping compulsivo, ipersensibilità manifesta e pericolosamente esposta, e la lista potrebbe continuare all'infinito...
Eppure ho imparato ad amarmi ed essere felice, nonostante i miei errori, le mie cadute, le mie ferite ed i miei fallimenti, perché sono io e la mia unicità mi appartiene per sempre....